Approfondimento

Premessa:

Data la complessità del problema “ambiente”, abbiamo pensato di indicare più libri, dei quali uno affronta il problema dal punto di vista ecologico e sociale, e tre sono di carattere più specifico e scientifico, seppure con un linguaggio a portata di tutti. Pensando poi che l’estate possa regalare un po’ di tempo a tutti voi, abbiamo aggiunto la presentazione di due film (reperibili anche on line) che, anche se non recentissimi, trattano il problema ambiente in modo piuttosto coinvolgente.

Buona lettura… e buona visione!

Franca e Piero Caciagli

I LIBRI

Titolo: Terrafutura dialoghi con Papa francesco sull’ecologia integrale
di Carlo Petrini
Giunti – Slow Food Editore, 2020

Nel 2015 Papa Francesco ha rivolto al mondo un’esortazione di grande valore spirituale, etico e politico, l’Enciclica Laudato si’: una «riflessione insieme gioiosa e drammatica» sul deterioramento ambientale del nostro pianeta, sullo spreco di risorse naturali e umane provocato da sistemi economici e politici irresponsabili. Al tempo stesso, l’Enciclica è un francescano invito alla “riconnessione” con l’insieme delle creature viventi e con la Terra che tutti abitiamo.

In sintonia col messaggio di “ecologia integrale” lanciato dal Papa, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini aveva scritto la Guida alla lettura della Laudato si’ pubblicata dalle Edizioni San Paolo. La loro condivisione di un impegno globale a «coltivare e custodire» i beni umani e terreni, procedendo con pragmatismo rivoluzionario verso una vita in armonia con sé stessi, con la propria comunità e con la natura, si è approfondita nel corso di cruciali appuntamenti, fra i quali il Sinodo Panamazzonico.

Questo volume rappresenta un altro radicale passo verso l’ecologia integrale e si apre con tre dialoghi tra Bergoglio e Petrini. Nel clima amichevole e schietto dei tre incontri risalta la comunanza di vedute, la consapevolezza della gravità ma anche la fiducia nell’impegno quotidiano e comunitario perché, come sostiene Papa Francesco, non si dà ecologia senza giustizia, non si cura l’ambiente se le relazioni fra gli esseri umani sono viziate da squilibri economici e culturali.

L’intreccio di idee e ideali tra Papa Francesco e Carlo Petrini si sostanzia di cinque tematiche nella seconda parte del volume: biodiversità, economia, migrazioni, educazione, comunità. Gli scritti originali di Petrini si alternano ai brani di documenti papali, come l’intensa Esortazione apostolica Querida Amazonia, il vivace intervento (Re)thinking Europe, le affettuose esortazioni alle Comunità Laudato si’, suggerendo nuovi modi di progettare l’economia e la politica e aprendo orizzonti fraterni al confronto tra laici e religiosi e tra le diverse culture del mondo.

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L’Equipe TO41 ha utilizzato le riflessioni riportate nel libro relative alle 5 tematiche: biodiversità, economia, migrazioni, educazione, comunità, corredandole di domande, come stimolo per la compartecipazione e revisione di vita sugli argomenti citati. Chiedeteci il testo delle domande se siete interessati. (franca.e.piero@gmail.com)

Titolo: Il pianeta umano

Come abbiamo creato l’Antropocene
di Simon L. Lewis e Mark A. Maslin

Einaudi, Torino, 2019, pp. 384 (euro 32,00)

Nascita e sviluppo di una nuova era caratterizzata dal predominio umano

Il cemento prodotto dall’umanità basterebbe a ricoprire il globo terrestre con uno strato di due millimetri. Le attività umane smuovono ogni anno più suolo, rocce e sedimenti di tutti i processi naturali messi insieme. La plastica, in fibre microscopiche, ha raggiunto pressoché tutta l’acqua che beviamo.

In tema di impatti umani sull’ambiente gli esempi eclatanti non mancano, ma quelli scelti da Lewis e Maslin fanno impressione e danno idea di che cosa sia l’Antropocene, il nuovo periodo geologico in cui saremmo entrati, caratterizzato dal predominio umano: Homo dominus è ormai «una superpotenza geologica», la cui opera sta mettendo fine ai 10.000 anni di stabilità ambientale in cui sono prosperate le civiltà.

Lewis e Maslin, rispettivamente geografo e geologo allo University College London, si occupano da tempo dell’Antropocene e qui lo esaminano a tutto tondo e riflettono su come evitare che ci porti alla catastrofe.

Un mondo senza rifiuti?

Viaggio nell”economia circolare

di Antonio Massarutto

Il Mulino, Bologna, 2019, pp. 224 (euro 16,00)

Se «rifiuti zero» è probabilmente uno slogan irrealizzabile, «discarica zero» è un traguardo raggiungibile già oggi, se solo lo si vuole. E c’è chi lo sta facendo. Muovendosi via via verso un’economia circolare, in cui quanti più scarti possibile non diventano rifiuti ma sono riutilizzati. Non bisogna però illudersi: i rifiuti non sono «una risorsa». Gestirli, anche per recuperarne materiali o energia, consuma comunque più valore di quanto ne produce. Se il recupero conviene è perché, considerate anche esternalità come le implicazioni ambientali, di solito costa meno che liberarsene in altro modo. «Siamo alla ricerca del male minore,non del bene».

L’economia circolare, conclude l’autore, è «una grande e bella utopia: utile come tutte le utopie per mobilitare l’azione collettiva verso nuovi traguardi», ma solo a patto di non farne un feticcio e di non banalizzarne il significato.

La nazione delle piante

Di Stefano Mancuso

Laterza, RomaBari, 2019, pp. 144 (euro 12,00)

Il mondo delle piante indica soluzioni per la crisi ambientale

Gli articoli della «costituzione» della «nazione delle piante» sono improntati alla cooperazione, al rispetto dei limiti delle risorse disponibili, all’organizzazione decentralizzata e non burocratica, e includono anche il diritto alla migrazione, perché «la nazione delle piante non ha confini». Questa «nazione» rappresenta un esempio da seguire, soprattutto se abbiamo a cuore la sopravvivenza della nostra specie e del nostro pianeta, (nonché della democrazia): basterebbe forse prestare attenzione ai cambiamenti che la flora mette in atto di fronte ai mutamenti climatici e di fronte all’esaurimento delle risorse, all’importanza che viene data alla comunità di specie, al fatto che “le piante sono costrette a risolvere i problemi, non potendo evitarli come gli animali”.

I FILM

Film: “Il sale della terra”
Regia di W. Wenders e J.R. Salgado
(2014)

“Il sale della Terra” (The Salt of the Earth) è un film documentario del 2014, diretto e interpretato da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, che racconta la vita e le opere di Sebastião Salgado.
Nell’arco di quattro decenni, il celebre fotografo brasiliano, padre di Juliano Ribeiro, ha viaggiato negli angoli più sperduti del mondo, raccontando i vari aspetti di un’umanità in continua evoluzione, segnata da guerre, migrazioni e carestie. In particolare nel film vengono mostrati i documentari fotografici di Sebastião Salgado sulla difficile vita delle popolazioni africane, sulle condizioni di lavoro in tutto il mondo, sull’America Latina, sulle migrazioni di massa, ma anche le avventure di Salgado alla scoperta di territori dalla bellezza incontaminata, con un poetico progetto fotografico che è un vero e proprio omaggio al pianeta terra. Infine il film racconta del progetto di riforestazione di aree deforestate della Mata Atlantica, progetto che la moglie di Sebastião Salgado ha pensato e che i due portano avanti insieme.

Nota. Se decideste di vedere il film con bambini e ragazzi, tenete conto che alcune immagini relative a migrazioni, carestie e guerre sono molto toccanti, ma anche molto crude.

Punto di non ritorno (Before The Flood )
Regia di Fisher Stevens e Martin Scorsese
(2016)
Con Leonardo Di Caprio

Nel film-documentario, girato in collaborazione con National Geographic, Leonardo Di Caprio, messaggero di pace delle Nazioni Unite, ci racconta del viaggio fatto nei cinque continenti per rivelare gli effetti e le cause che i cambiamenti climatici e lo spreco di energia hanno sull’ambiente, ascoltando le opinioni di scienziati, politici, attivisti e imprenditori, nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il film coinvolge lo spettatore portandolo alla riflessione sui rischi che corre il mondo, per renderlo consapevole delle sue azioni e dell’impatto che esse hanno sull’ambiente. Il mondo è nostro, lo governiamo noi, ma purtroppo non siamo stati e non siamo capaci di renderlo sano e vivibile, ne sono prova i vari disastri che il film mette in risalto. Le scene girate in Groenlandia, ad esempio, mettono in evidenza le ripercussioni che lo scioglimento dei ghiacciai può avere sia sull’ ambiente sia su alcune specie animali, che rischiano l’estinzione.

Questa nostra casa si sta rovinando, come dice papa Francesco, che pure ci esorta a mantenere la speranza e credere che ci sia una via d’uscita. Secondo Di Caprio l’unica cosa che possiamo fare per arrestare questo processo è controllare le nostre azioni future, cambiare stile di vita, moderare i consumi e partecipare alla vita pubblica

Sebbene gran parte delle informazioni presentate siano più o meno note a chi non sia completamente a digiuno dell’argomento, i 95 minuti del video hanno il pregio di sintetizzare in modo chiaro ed esaustivo non solo i problemi, ma anche le loro cause e le possibili soluzioni.