La Catechesi Familiare

Mamma e papà sono i primi educatori dei figli, in particolare sono gli educatori alla fede, catechisti.
Da questa consapevolezza è nata in diverse realtà l’idea di proporre un percorso di catechesi familiare: una bella esperienza che anche noi abbiamo potuto vivere nella nostra comunità della parrocchia Gesù Nazareno a Torino e che vogliamo condividere.
Oggi ai genitori di bambini e bambine che intraprendono il cammino verso i Sacramenti della Prima Confessione e della Prima Comunione, sono proposti due percorsi alternativi: la cosiddetta catechesi “tradizionale”, organizzata in un incontro infrasettimanale e gestita da catechisti e catechiste, e la catechesi familiare, che prevede un incontro mensile che coinvolge tutta la famiglia.

Non siamo formati, non abbiamo tempo, non ci sentiamo all’altezza, non l’abbiamo mai fatto… molti genitori non si sentono pronti ad intraprendere un percorso di catechesi familiare che li vede protagonisti. Negli ultimi anni, però, molte famiglie hanno deciso di superare i timori iniziali e di buttarsi in questa avventura: la catechesi familiare si è così sviluppata con partecipazione ed entusiasmo sempre crescenti.
Un gruppo di catechesi familiare è composto da una quindicina di famiglie; il coordinamento con la catechesi tradizionale e con altre attività parrocchiali è assicurato da una o due coppie di genitori referenti, che guidano anche le attività del gruppo, definendo il calendario degli incontri e i temi da sviluppare. La preparazione dei singoli incontri è invece gestita a turno da tutti i genitori.

L’incontro mensile avviene di Domenica ed inizia con la partecipazione alla S. Messa: il gruppo di catechesi partecipa attivamente alla Celebrazione, con il coinvolgimento di genitori e bambini (preghiere dei fedeli, letture, offertorio,…): i bambini cominciano così a vivere la festa dell’Eucarestia come un incontro che li coinvolge in prima persona e anche i genitori non già direttamente impegnati in altri servizi in parrocchia hanno la possibilità di scoprire o riscoprire un ruolo attivo nella vita della Comunità.
La giornata della Catechesi prosegue con un momento di gioco che precede o anticipa i momenti formativi che si sviluppano prima e dopo il pranzo. Gli strumenti sono tanti e diversi: cartelloni, scenette, percorsi a tappe… i bambini portano le loro domande, il loro entusiasmo e una partecipazione attiva, i genitori condividono la loro esperienza di Dio, si cimentano in giochi e rappresentazioni, in poche parole “si mettono in gioco”, all’inizio con qualche timidezza e poi con sempre maggiore entusiasmo.

Dopo il pranzo condiviso che consente alle famiglie di conoscersi sempre più, mentre i bambini giocano, preparano i canti o completano le attività del mattino, i genitori hanno un momento di incontro formativo con il parroco, un momento di crescita e condivisione anche per i grandi!
L’incontro termina a metà pomeriggio con un momento di preghiera e l’impegno e compito da portare a casa per il mese successivo, dalla preghiera in famiglia, alla lettura insieme di un passo di Vangelo, ad impegni di carità.

Nel corso di tre anni, grazie all’impegno attivo di tutti, alla condivisione, alle occasioni di convivialità, le famiglie della catechesi creano una vera e propria comunità di famiglie all’interno della parrocchia.
Trasmettere il messaggio di Cristo e la conoscenza del Vangelo ai propri figli è un’esperienza estremamente coinvolgente, formativa ed entusiasmante per i genitori. Ma la partecipazione alla catechesi rappresenta anche l’occasione per tutti i genitori di partecipare attivamente alla vita della parrocchia.

Ed anche per i bambini, ricevere una testimonianza diretta di impegno da parte dei propri genitori è un’esperienza altamente coinvolgente ed efficace. È bello per un genitore vedere il proprio figlio orgoglioso del proprio papà e della propria mamma quando aiuta i suoi amici a conoscere meglio Gesù.
È bello per una comunità parrocchiale vedere dei genitori che gioiscono e si emozionano durante la Prima Comunione per ogni bimbo del gruppo tanto quanto gioiscono per il proprio.
Spesso anche al termine del percorso di tre anni, si vedono i frutti del senso di comunità che si crea durante la catechesi familiare: i bambini vivono la parrocchia come la loro casa, i genitori si mettono a disposizione per servizi nella comunità che magari in qualche caso non avrebbero pensato di poter fare… tutti conservano la gioia di un bel percorso fatto insieme.

Elisabetta e Luciano Cordaro – TO 82