Il tuo volto Signore io cerco

Sapersi amati. Guardare le icone per diventare icona

(Luisa Sesino – Effatà Editrice 2002)

Penso che non ci sia parola più nota di questa: chiunque usa il computer, anche un bambino, sa che “icona” significa immagine che rappresenta un programma, un comando o un file di dati, ma se apriamo un qualsiasi vocabolario della lingua italiana troviamo altri significati tra cui la seguente definizione: “Effigie sacra dipinta su tavola propria dell’arte bizantina e poi russa e balcanica”.

Luisa Sesino, di Pinerolo, l’autrice del libro si occupa di queste icone. Lei stessa iconografa, ma anche filosofa profondamente credente, ci guida in questo libro con sapienza e maestria ad andare oltre la lettura artistica e culturale dell’immagine dipinta su una tavola, per analizzare l’impatto che questa immagine produce su chi ha forza e la costanza di osservarla in silenzio per qualche minuto.

Di te ha detto il mio cuore: Cercate il suo volto; il tuo volto, Signore, io cerco”. (Salmo 27,8)

Chi di noi almeno una volta nella vita non ha desiderato con tutto il cuore di vedere il volto di Dio?

Forse questo desiderio c’è nell’uomo da sempre. Forse questo ha ispirato i primi scrittori di icone?

Allora mettiamoci in viaggio accompagnati dall’autrice e alla fine faremo una scoperta formidabile: anche noi siamo chiamati a diventare icone viventi.

 L’autrice quasi prevede la nostra reazione:” Non è possibile! Come può Dio amarmi? Amare proprio me? Cosi come sono, con tutti i difetti che ho!” (pag. 148)

“Scoprire che non siamo amati perché belli, ma siamo belli perché amati: il segreto di questo libro è tutto qui. Ed è ciò che lo rende prezioso e utile. Per imparare a guardare un’icona, ma soprattutto per imparare a lasciarsi raggiungere dal suo sguardo.” (4° di copertina)

Un’icona non è quindi solo un oggetto artistico, ma un mezzo per pregare anche in silenzio mentre …il cuore ti arde in petto…