Lo stato dell’arte dei social network. Da chi e quanto vengono usati oggi

I social network hanno segnato una rivoluzione nel nostro modo di comunicare, sia per quanto riguarda la nostra vita privata sia per quanto riguarda il nostro lavoro: sono ormai entrati a pieno titolo nella nostra quotidianità, dandoci la possibilità di inviare e ricevere messaggi, condividere esperienze ed informarci sul mondo, tutto in tempo reale. Grazie ai social, le persone sono sempre più connesse tra loro e con le varie attività che svolgono. Vediamo insieme alcune statistiche pubblicate da Nielsen che possono aiutarci il loro impatto e quanto la gente li ha resi parte integrante della propria vita.

Per iniziare, nel mondo gli utenti attivi mensilmente su Facebook sono 1,9 miliardi, su Youtube circa un miliardo, su Twitter, Linkedin, Instagram, Snapchat e Telegram rispettivamente 328, 106, 500, 300 e 100 milioni. Ogni utente trascorre al giorno una media di 40 minuti su Youtube, 35 su Facebook, 25 su Snapchat, 15 su Instagram e 1 solo minuto su Twitter, per un totale di 2 ore al giorno sui social network, fra una condivisione e l’altra. Pensiamo all’impatto di questo tempo sulla durata della vita media: noi esseri umani passeremmo su Facebook 1 anno e 7 mesi, su Youtube 1 anno e 10 mesi, su Snapchat 1 anno e 2 mesi, su Instagram 8 mesi e su Twitter 18 giorni.

In Italia, secondo i dati aggiornati al dicembre 2016, gli utenti mensili su Facebook, Youtube, Instagram, Linkedin, Twitter e Snapchat sarebbero rispettivamente 30, 24, 14, 8 e 2 milioni. Va fatta anche una distinzione tra gli utenti da rete fissa e quelli da rete mobile: secondo le stime di Nielsen riguardo Facebook, a fronte dei 30 milioni di utenti mensili, ben 28 sono utenti da rete mobile.

In Italia passiamo mensilmente una media di 14 ore e 9 minuti su Facebook, 3 ore e 44 minuti su Instagram, 2 ore e 28 minuti su Snapchat  e 2 ore e 17 minuti su Youtube. Secondo i dati raccolti da gennaio a dicembre 2016, ogni utente consulta il suo smartphone una media di 80 volte al giorno, cioè ogni 12 minuti.

Esistono social network per ogni gusto ed esigenza, con differenti ambiti di competenza che permettono modalità diverse di interazione, ma che hanno alla base le stesse funzioni: gradimento, commento, condivisione, che paiono essere le attività più praticate e desiderate dall’essere umano. I social media – come tutto il mondo del web – si evolvono ad una velocità davvero impressionante e tendono a entrare in competizione tra loro, una competizione in cui spesso il più grande fagocita il più piccolo (l’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook ne è un esempio,  così come quella che Facebook potrebbe proporre a Netflix, nel caso in cui decidesse di aggiungere una tv on demand alla propria piattaforma).

La costante necessità di connessione porta sempre di più le persone all’acquisto di strumenti (device) più performanti e ad una copertura di rete (attraverso servizi offerti dalle compagnie telefoniche) sempre maggiore e più veloce, spendendo spesso più di quanto sarebbe sensato spendere rapportato alle reali necessità personali.

I dati  che abbiamo esaminato ci dicono come attraverso i social network le persone siano oggi alla ricerca costante di connessioni e relazioni: queste tendono però a restare superficiali e raramente escono dai loro spazi virtuali per sfociare in un rapporto più profondo con le persone.

Altrettanto costante è la ricerca di contenuti la cui proliferazione quasi bulimica, con la tendenza a prendere per vero tutto quello che si trova senza alcun livello di approfondimento, porta ad un abbassamento della cultura personale, ad una spiccata frequenza di isolamento dal mondo reale e accresce il livello di influenzabilità delle persone, come si può riscontare nei comportamenti di massa degli ultimi anni.

Naturalmente non tutto il mondo dei social rientra nelle derive negative descritte e questi strumenti, se utilizzati con attenzione e selezionando accuratamente fonti e stream di ascolto, possono essere efficaci per raccogliere molte informazioni utili e attendibili, e raggiungere ogni parte del mondo in maniera rapida ed estremamente efficace.

Alessandro Villa